Avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:44 presso la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina vicino al confine con la Bielorussia, allora repubbliche dell'Unione Sovietica. Nel corso di un azzardato test di sicurezza, un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reatttore numero 4 della centrale causò la scissione dell'acqua di refrigerazione e l'accumulo di idrogeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle strutture di contenimento, il contatto dell'idrogeno e della grafite incandescente con l'aria che a sua volta innescò l'esplosione e lo scoperchiamento del reattore. Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336 000 persone.
Chi siamo e cosa facciamo
Il Comitato Cernobyl di Mariano Comense dal 1995 si impegna nella campagna di solidarietà rivolta prioritariamente ai bambini bielorussi che vivono nelle aree fortemente contaminate dalla catastrofe di Cernobyl e che sono i soggetti più a rischio. Alcuni di questi bambini vengono ospitati da famiglie di Mariano e dei comuni vicini ed hanno un'età compresa tra i 7 e 12 anni. Lo scopo dell'accoglienza in Italia è di ridurre notevolmente la quantità di radioattività assorbita dai loro organismi; alcune ricerche dell'ENEA hanno dimostrato che al termine del loro soggiorno in Italia i bambini hanno perso dal 30 al 50% del Cesio 137 accumulato nell'organismo. Al progetto, da sempre, aderisce l'amministrazione Comunale e la Parrocchia di S. Stefano. Dal 2008 i bambini bielorussi vengono ospitati in una "casa famiglia" a Mariano, sede del Comitato, dove vivono tutti insieme assistiti dalla loro accompagnatrice Marina e dai volontari che fino allo scorso anno li ospitavano. Contatti :
Fin dal loro primo passo in terra italiana i bambini vengono accuditi dai volontari del Comitato che si preoccupano (evitando accuratamente di viziarli) di tutto quanto è loro necessario. Durante i primi giorni tutti i bambini, sebbene generalmente sani, vengono sottoposti a visite mediche generali e specifiche presso gli studi di medici, oculisti ed odontoiatri volontari che si fanno carico di cure, terapie o protesi (in genere dentarie e occhiali) quando ne riscontrano la necessità. Dopo il periodo delle visite i bambini passano molta parte della giornata o in piscina o nei parchi di mariano oppure sono impegnati nelle gite programmate. L'accoglienza in Italia comprende sempre un periodo di circa 10 giorni in cui sono ospitati presso il Villagio Marino di Follonica. Soggiorno offerto dalla A.G.O.A.L. (Fondazione CARIPLO) http://www.aivsrl.it/follonica-ita/index.php un ulteriore possibilità di svago e socializzazione per bambini che spesso non hanno avuto la possibilità di vedere il mare.
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